©2016 by Patrizia LALLI

Illustrazioni di Enrico MASSETTO

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MI PIACEREBBE PORTARTI CON ME, MA DOVRAI CAMMINARE MOLTO...

21 Mar 2016

Siamo davvero bravi solo se il cane,

pur potendo agire diversamente, 

sceglie di seguirci e di fare parte del nostro mondo

 

(A. Vaira – Dritto al cuore del tuo cane)

 

 

Oggi, vagando sul Web, ho trovato un articolo comparso su La Stampa nel 2013.

 

Il titolo è “Viaggio al centro dell’Europa per due piedi e quattro zampe“.

 

 

Per chi non avesse letto l’articolo, è la storia di Gianluca Ratta, ragazzo torinese che, insieme al suo inseparabile Siberian Husky Shira, è entrato nel Guinness dei Primati per “La più lunga camminata di un uomo con il suo cane”: insieme hanno percorso più di 40.000 Km in giro per l’Europa!

Inutile soffermarci sulla straordinaria impresa già riconosciuta e premiata con il Guinness dei Primati, mentre ritengo interessante capire cosa fa si che una tale impresa sia realizzabile.

Dietro un’esperienza di questo genere sicuramente voglio pensare che ci sia una relazione uomo - cane talmente forte da raggiungere il massimo a cui possa aspirare il rapporto con il proprio amico a quattro zampe: la fusione di due personalità in un unico animale a 6 zampe!

Un legame che dura da 12 anni e che li ha portati a condividere 47.500 Km di strade, sentieri, odori, colori, rumori, sotto il sole, la pioggia, il vento, il caldo e il gelo. Chissà quanti incontri e quanti aneddoti potrebbero raccontarci…

Questo si che è un legame d’attaccamento indissolubile e Gianluca è stato davvero una Base Sicura per la sua Shira, un mediatore di esperienza, un buon leader, in grado di soddisfare i suoi bisogni, prendersi cura del suo benessere, accreditarsi, sintonizzarsi e costruire un’intesa basata sulla fiducia, il rispetto e l’empatia.

 

 

Il mio maestro mi ha insegnato che "La base di ogni relazione è la crescita comune” e questa storia credo ne sia la dimostrazione: se quello che conta è l’esperienza che il cane fa nel mondo, allora Shira, se potesse parlare, avrebbe tanta esperienza da raccontarci, perché Gianluca ha approfittato di ogni occasione per renderla partecipe della sua vita, attraverso i loro viaggi e la condivisione di emozioni.

E lo ha fatto dal primo momento in cui i loro sguardi si sono incrociati e Gianluca ha detto: “Ti hanno abbandonata, mi piacerebbe portarti con me, ma dovrai camminare molto in mia compagnia” e Shira ha deciso di seguirlo e di far parte del suo mondo e credo che potrà essergli per sempre riconoscente.

 

Qui trovi il link all'Articolo: http://www.lastampa.it/2013/01/26/edizioni/verbania/viaggio-al-centro-dell-europa-per-due-piedi-e-quattro-zampe-hoDOsx25DeWmoI5KbrJZ6K/pagina.html

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