©2016 by Patrizia LALLI

Illustrazioni di Enrico MASSETTO

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COSA C'È NELLA CIOTOLA DEL TUO CANE?

11 Mar 2016

Ho deciso di iniziare #La Ciotola è servita! con un post dedicato al cibo industriale, quello purtroppo maggiormente acquistato e assunto dai nostri amici cani.

 

 

Perchè parlare di alimentazione industriale in un Blog dedicato alla Cucina casalinga?

 

Oggi sappiamo che i ritmi della società odierna, la presenza sul mercato di una vastissima scelta di alimenti industriali e, permettetemi di dirlo, la svogliatezza di molti, hanno portato sempre di più i proprietari di cani ad abbandonare l'abitudine di preparare il pasto del proprio amico a quattro zampe.

L'alimentazione industriale rimane quindi, e purtroppo, ancora la prima scelta alimentare per i nostri cani.

 

Perchè purtroppo? Beh, perchè ormai le ricerche scientifiche si ripetono, affermando e dimostrando che la migliore alimentazione per i nostri amici a 4 zampe resta quella naturale, la cosiddetta dieta casalinga, quella a base di cibo fresco, quella insomma che dovremmo cucinare noi proprietari consapevoli.

Sulle motivazioni per cui il cibo industriale risulti di scarsa qualità, oltre che etologicamente non corretto, ne ha ampiamente parlato l'ormai noto servizio Troppa trippa della trasmissione REPORT andato in onda il 6.12.2015, e sul Web, per chi avesse la curiosità di approfondire l'argomento, ci sono fior fior di articoli e documenti a sostenerlo.

 

Detto ciò, non vorrei però demonizzare il cibo industriale, anche se il mio Blog tratterà di Cucina casalinga e avremo modo, in seguito, di approfondirne vantaggi, benefici e qualità rispetto all'alimentazione industriale.

 

Con questo articolo vorrei, pertanto, tentare di mettere in evidenza ciò che di qualitativamente buono esiste in commercio, fermo restando che ciascuno di noi potrebbe tentare un'inversione di tendenza e riavvicinarsi a un'alimentazione fresca.


E allora parliamo di cibo industriale (cibo secco e umido) e per questo mi avvalgo di una disamina esaustiva che ha svolto la collega Francesca Coppola (Educatore Cinofilo) e pubblicata in un articolo, di cui inserisco il link a pié pagina per chi avesse il piacere di approfondire.

Qui mi limiterò a sintetizzarne il contenuto e a guidarvi verso la ricerca della crocchetta giusta!

 

Innanzitutto, come scrive l’autrice, parlando di crocchette, prima di prendere in considerazione le varie marche, è sempre bene ricordare che in ogni caso si tratta di cibo processato, che è stato cotto, macinato, lavorato. Anche se gli ingredienti di partenza fossero eccellenti, dopo tutto il processo di lavorazione, non sono paragonabili a quelli freschi. È inevitabile che il valore nutritivo degli ingredienti venga perso durante la lavorazione ed è per questo che nel cibo industriale vengono sempre aggiunti vitamine e minerali alla fine, per rimpiazzare quello che si è perso.

 

Detto ciò, come scegliere una buona crocchetta?

 

Queste le caratteristiche fondamentali che devono orientarci nella scelta del “cibo industriale giusto”:

  • alimenti premium (con questo termine di solito individuiamo quei prodotti, disponibili nei negozi specializzati per animali, che offrono una maggiore e migliore quantità di proteine animali) e non quelli da supermercato (scarsa qualità degli ingredienti e presenza di coloranti e additivi);

  • alimenti con un alto contenuto di proteine animali e per alto intendiamo oltre il 60% di carne o pesce! Il cane è un animale carnivoro, con un apparato gastro-intestinale corto adatto a digerire proteine e grassi, con denti affilati per strappare e dilaniare la carne, e con una carenza di enzimi adatti a digerire bene gli amidi. Gli animali che hanno necessariamente bisogno di carne per poter sopravvivere sono detti carnivori obbligati, un esempio di questo ordine possono essere i felidi in generale, quindi anche il gatto. Il cane invece è un carnivoro non obbligato;

  • scegliamo marchi “cruelty‐free”, ovvero che non sperimentano attraverso la vivisezione il cibo prodotto. Marchi che non appartengono a questa lista di solito sono quelli più famosi appartenenti alle grandi multinazionali (nel link all’articolo trovate i marchi di aziende che non si dichiarano “cruelty-free”);

  • scegliamo marchi grain free, ovvero senza cereali (si intendono quelle linee di crocchette che non utilizzano grano, mais, frumento, riso, ma hanno per la maggiore una composizione di proteine animali e il resto è ortaggi, frutta, erbe e piccole fonti di carboidrati come patate), perché in natura i cani non mangerebbero i cereali e in ogni caso non traggono alcun vantaggio dalla loro assunzione. Una cosa che si può verificare subito è che un cane alimentato con dieta casalinga priva di tutti quei cereali, presenta feci minori e di dimensioni notevolmente ridotte rispetto a un cane alimentato con crocchette;

  • naturalmente scegliamo marchi i cui alimenti sono privi di additivi, coloranti e conservanti chimici!

 

Concludendo: cosa scegliere per i nostri cani?

 

Ecco qui un elenco (probabilmente non esaustivo) delle attuali Aziende che dichiarano di rispettare le caratteristiche sopra elencate:

  • Forza10 Pâté al tonno MONOPROTEICO: tonno 60%, gelatina vegetale, minerali, vitamine, conservato con estratti naturali ricchi in tocoferoli, ideale da mischiare con il riso e le verdure.

  • Terra Canis Cenpura Bio, un alimento umido costituito completamente da fonti biologiche e negli ingredienti sono indicate anche le parti dell’animale utilizzate! Sembra veramente ottimale, sono citate tutte le parti della carne utilizzata, non sono presenti mais e altri cereali se non solo in piccolissime quantità, le verdure sono molto importanti e qui ne sono presenti in varietà e tutto proviene da fonti biologiche. La Terra Canis, azienda tedesca, produce anche un magime secco che dalla lettura degli ingredienti è più che ottimo, chiamato Areo.

  • Orijen e Acana sono entrambe prodotte da un’azienda ad Alberta, in Canada, che afferma l’utilizzo di carne di polli provenienti da allevamenti regionali all’aperto, non trattata con antibiotici o ormoni, di alta qualità alimentare, lavorata quotidianamente fresca e mai surgelata. Il pesce utilizzato (coregone di lago, luccioperca canadese) è dichiarato pescato e lavorato fresco. La differenza tra Orijen e Acana, è soprattutto nella quantità di carne/pesce/uova e di conseguenza nella quantità di proteine. Orijen ha una media del 40% di proteine, Acana circa il 30%. La linea ACANA è consigliabile per cani meno attivi;

  • Purizon, alimento super premium, ispirato alla dieta naturale del cane, contiene il 70% di carne e pesce selezionati, 30% di frutta, verdure, erbette, piante, vitamine & minerali, 0% cereali aggiunti.

Tutti questi prodotti sono cruelty-free, privi di additivi e conservanti chimici, e il loro costo orientativamente si aggira sui 60-80 euro per un pacco da 13 kg!

 

 

Visti i costi viene anche da chiedersi: perché non cucinare per i nostri cani?  

Per rivedere il servizio di Report, potete fare riferimento al seguente Link: http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-755bf6b3-b82e-4a7a-8d12-8b2c2018543a.html

 

Come scegliere una crocchetta di qualità: http://www.paroladicane.it/abc-veterinario/7-benessere-del-cane/96-come-scegliere-una-crocchetta-di-qualita.html

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