• Patrizia Lalli

MUSCHIO: un libro a cui non si può non voler bene.


Non c'è recensione migliore per questo piccolo gioiello della Letteratura per Bambini che quella della Libraia Marta di Bufò - Libreria per giovani menti.

Così ve la propongo integralmente con tutta l'emozione e la dolcezza che suscita la sua lettura.


A questo libro non si può non voler bene. Non si può non amare visceralmente Muschio, anche se il suo nome lo scopriamo solo alla fine e viene quasi voglia di pronunciarlo a voce alta tanta è la gioia che ci procura quel suono. Perché se c’è una cosa che fanno le guerre è quella di privare persone, cose e animali della loro identità. E quando più nessuno pronuncia il tuo nome, forse non esisti nemmeno tu.

David Cirici è un autore catalano di libri per ragazzi e il romanzo che vi racconto, “Muschio“, edito da Il Castoro, è attualmente tra i finalisti del Premio Strega Ragazzi (la scelta del vincitore avverrà durante la Fiera di Bologna) In questo romanzo sceglie di raccontare la vicenda del conflitto mondiale e dei campi di concentramento attraverso un punto di vista insolito: quello appunto di un cane abituato alla sicurezza di una vita domestica e legato a due bambini, Janinka e Mirek. La sua vita è condita da riturali semplici: il gioco condiviso, una cuccia calda, le passeggiate. Tutto questo viene spazzato via all’improvviso, quando una bomba distrugge la casa della sua famiglia e lui si ritrova solo, impaurito e abbandonato. Non ha nessuno, Muschio, se non la speranza, alimentata dal suo eccezionale fiuto, di ritrovare i profumi che conosce e ama. Sono tracce impercettibili che spesso si perdono tra gli odori della disperazione, della povertà e della morte.

Il grande pregio di questo romanzo è proprio quello di riuscire a trasmettere le sensazioni e i vissuti della guerra attraverso uno dei cinque sensi e quello sguardo innocente e disincantato di un cane, incapace di capire l’odio e la violenza.

Ben presto Muschio si fa degli amici. Forse sarebbe più giusto definirli compagni di strada, vagabondi come lui che vivono alla giornata, cercando di recuperare qualcosa da mangiare e creando timide alleanze per sopravvivere. A questa piccola compagnia perennemente affamata di cibo e affetto, ne capitano di tutti i colori: sono presi a colpi di fucile da un macellaio a cui tentavano di rubare la carne, vengono catturati e messi all’ingrasso per combattere in una gara clandestina contro un leone e, infine, imprigionati come tanti essere umani e obbligati al ricatto di segnalare ogni movimento sospetto pur di avere un po’ da mangiare.

Muschio è triste. Non solo perché è costretto a perdere qualcuno dei suoi compagni durante le varie avventure, ma anche perché gli sembra di avvertire l’odore dei suoi bambini dietro ogni angolo, con la sensazione che spesso si tratti più di un miraggio che di una concreta possibilità.

Il primo umano che restituisce coccole e un futuro a Muschio è un prigioniero che riesce ad evadere e che il cane decide di seguire. Con lui, la cagnetta Menta e la compagna dell’uomo, il protagonista sembra ritrovare un briciolo di normalità. Fino al giorno in cui avverte distintamente il profumo e la voce di Janinka e Mirek.

Mi sono commossa alla fine, lo ammetto. Soprattutto per la fatica e la determinazione che Muschio manifesta nel dimostrare un suo bisogno in un linguaggio che gli umani non possono comprendere. Non tutti almeno. Ci riescono solo quelli che sanno abbassare lo sguardo, cogliere i gesti e i segnali.

Muschio è questo: un grande piccola storia di sentimenti, di azioni impercettibili che sedimentano nella mente e diventano ricordi capaci di far brillare una luce nell’inferno di una guerra, di lieto fine più che meritati.

Ne consiglio una lettura condivisa, non perché un bambino non riesca da solo. E che Muschio ti lascia addosso il desiderio di sentire qualcuno vicino, pelle contro pelle.

MUSCHIO

DAVID CIRICI – ILLUSTRAZIONI DI FEDERICO APPEL

IL CASTORO 2015

€ 13,50

DAI 8 ANNI


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©2016 by Patrizia LALLI

Illustrazioni di Enrico MASSETTO